84) Bachelard. Quarto periodo.
Le caratteristiche della scienza attuale fanno ritenere che siamo
di fronte ad un quarto periodo della storia della scienza, dopo
quello antico, quello medievale e quello moderno.
G. Bachelard, Il nazionalismo applicato, traduzione italiana di M.
Giannuzzi Bruno e L. Semerari, Dedalo libri, Bari, 1975, pagine
133-136.

 Le scienze fisiche e chimiche nel loro sviluppo contemporaneo
possono essere epistemologicamente caratterizzate come campi di
pensiero che rompono chiaramente con la conoscenza comune. Ci che
si oppone alla constatazione di questa profonda discontinuit
epistemologica  che l'educazione scientifica che si crede
sufficiente per la cultura generale non guarda che alla fisica e
alla chimica morte, nel senso in cui si dice che il latino  una
lingua morta. Non c' niente qui di peggiorativo se si vuol solo
sottolineare bene che esiste una scienza viva. Emile Borel stesso
ha dimostrato che la meccanica classica, la meccanica morta
restava una cultura indispensabile per lo studio delle meccaniche
contemporanee (relativistica, quantistica, ondulatoria). Ma i
rudimenti non sono sufficienti per determinare i caratteri
filosofici fondamentali della scienza. Il filosofo deve prendere
coscienza dei caratteri nuovi della nuova scienza.
Crediamo dunque che rispetto alle rivoluzioni scientifiche
contemporanee si possa parlare, nello stile della filosofia
comtiana, di un quarto periodo: periodi corrispondono
all'antichit, al medioevo, ai tempi moderni. Questo quarto
periodo, l'epoca contemporanea, consuma precisamente la rottura
fra conoscenza comune e conoscenza scientifica, fra esperienza
comune e tecnica scientifica. Per esempio, dal punto di vista del
materialismo, l'era di questo quarto periodo potrebbe essere
fissata nel momento in cui la materia  designata dai suoi
caratteri elettronici.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume terzo, pagine 542-543.
